Asso 28

Perchè ho denunciato il comandate della Asso 28 e Governo per respingimenti in Libia

Lunedì scorso, secondo un articolo di Repubblica la Asso 28, una nave di supporto alla piattaforme petrolifere nel Mediterraneo meridionale, ha soccorso 108 migranti che avevano lasciato la Libia a bordo di un gommone, diretti verso le coste italiane. A quanto risulta, dopo avere trasportato a bordo i migranti, il comandante di Asso 28 avrebbe contattato il Centro di coordinamento del soccorso marittimo (MRCC) di Roma per sapere cosa fare: gli sarebbe stato detto di coordinarsi con la Guardia costiera libica, che gli avrebbe dato l’indicazione di riportare i migranti in Libia. Il comandante a quel punto avrebbe deciso di tornare verso Tripoli, dove avrebbe fatto sbarcare i migranti.

Per questo oggi ho presentato alla Procura della Repubblica di Roma un esposto-denuncia nel quale chiedo:

  • se quello che è successo sia incompatibile con il Testo Unico sull’immigrazione del 1998, che regola «l’ingresso, il soggiorno e l’allontanamento dal territorio dello Stato» dei migranti. L’articolo 10 del Testo parla dei respingimenti, cioè la pratica di allontanare uno o più migranti che secondo lo stato non sono nella condizione di poter essere accolti. Il Testo specifica chiaramente che il respingimento non può avvenire «nei casi previsti dalle disposizioni vigenti che disciplinano l’asilo politico, il riconoscimento dello status di rifugiato ovvero l’adozione di misure di protezione temporanea per motivi umanitari».
  • se quanto è accaduto violi la cosiddetta convenzione di Amburgo del 1979
  • se quanto è accaduto violi altre norme internazionali che prevedono che gli sbarchi debbano avvenire nel primo “porto sicuro” sia per prossimità geografica sia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani: è per questo motivo che i migranti non vengono riportati in Libia, un paese dove negli ultimi anni sono stati creati centri di detenzione senza regole, spesso gestiti da milizie armate e dagli stessi trafficanti, dove i migranti vengono torturati, venduti come schiavi e le donne stuprate.
  • Di verificare se nelle condotte sopra indicate si possano ravvisare reati.

Invito chiunque voglia seguirmi nella denuncia a utilizzare questo modello di esposto e presentarla alla Procura della Repubblica della propria città.

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