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gennaio 2014

Una petizione contro il Ri Porcellum, ma pronti al Referendum

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da Huffingtonpost.it

Ci stanno riprovando. La verità è che chi doveva rottamare la vecchia politica, chi è stato eletto ed osannato come il nuovo che avanza, chi tuonava “mai il superporcellum” sta proponendo una legge elettorale nella quale le segreterie di 4 o 5 partiti decideranno chi dovrà sedere in Parlamento, in liste bloccate. Cancellando in un solo colpo le aspettative di noi cittadini che non vediamo l’ora di decidere i nostri parlamentari.

E disattendendo la Corte Costituzionale che il 4 dicembre 2013, ha bocciato il Porcellum e “dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme che stabiliscono la presentazione di liste elettorali ‘bloccate’, nella parte in cui non consentono all’elettore di esprimere una preferenza”. Ho già spiegato come la questione delle “liste corte” sia una truffa, poiché con il collegio unico nazionale alla fine la decisione su chi eleggere sarà ancora nelle mani di pochi e non di noi elettori.

Ma noi non accettiamo questo scandalo: consentire alle segreterie dei partiti la possibilità di mettere in lista chiunque – compresi parenti, amici, Razzi, Scilipoti e pregiudicati – scippando a noi cittadini il diritto di scegliere direttamente i nostri parlamentari.

Per questo è importante una mobilitazione nazionale. Come cittadini dobbiamo far capire che a questa ennesima truffa noi non ci stiamo. Noi vogliamo decidere.

Per questo invito tutti quanti a firmare la petizione che abbiamo lanciato sul nostro sito . E che diffonderemo in tutta Italia con banchetti di raccolta firme in ogni angolo del Paese.
E, ricordando la richiesta (disattesa) di più di un milione e duecentomila cittadini che hanno firmato il referendum promosso per l’abolizione del Porcellum, siamo pronti, nel caso questa legge dovesse essere approvata da questo Parlamento di nominati, a riproporre un referendum abrogativo.

Renzi e la foto con il criminale

By | Senza categoria | No Comments

da Huffingtonpost.it

E alla fine ci sarà una foto. Quella foto, di Renzi che stringe la mano a Berlusconi, varrà più di mille sproloqui, di mille interviste, di mille dibattiti televisivi.

Farà il giro del mondo e il suo messaggio sarà inequivocabile: Berlusconi, il criminale, è ancora il fulcro della politica italiana. E Renzi, il rottamatore, l’Obama italiano, il nuovo che avanza, sarà ricordato ai posteri come D’Alema con la bicamerale.

berlusconi dalema

Quella foto sarà in prima pagina su tutti i quotidiani e sul web circolerà con la didascalia: “Superinciucio”. E rimarrà agli annali come il momento in cui Renzi ha spregiudicato Berlusconi.

Finora per trovare la foto di Renzi con Berlusconi, si è utilizzata quella di Porta a Porta, con Renzi in studio e il criminale sullo sfondo sul video wall. A sancire una giusta distanza. Quella tra un aspirante premier e un vecchio premier pregiudicato.

Non si capisce a chi sia utile annullare quella differenza.

Perché è anomalo sentire le giuste critiche di Renzi sul governo delle grandi intese, e poi vederlo finire nell’abbraccio con un criminale. Altro che grande intesa. Questa sarebbe una intesa criminale.
Tra l’altro non si capisce perché un non parlamentare debba incontrare un pregiudicato, anche lui non parlamentare, per decidere cosa il Parlamento debba fare. Per questo è importante stanare il Movimento 5 Stelle e proporre a loro, in Parlamento, una riforma elettorale democratica.

(Fonte: http://www.huffingtonpost.it/gianfranco-mascia/renzi-e-la-foto-con-il-criminale_b_4623871.html)